{"id":1425,"date":"2024-10-09T15:00:00","date_gmt":"2024-10-09T13:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/camsugarjournal.com\/?post_type=editorial&#038;p=1425"},"modified":"2024-10-09T13:33:35","modified_gmt":"2024-10-09T11:33:35","slug":"sulle-orme-di-carpi-e-morricone","status":"publish","type":"editorial","link":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/editorial\/sulle-orme-di-carpi-e-morricone\/","title":{"rendered":"Sulle orme di Carpi e Morricone"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fabio Massimo Capogrosso racconta il suo omaggio al Pinocchio di Carpi ne &#8216;Il tempo che ci vuole&#8217; di Francesca Comencini e riflette sulla collaborazione con Marco Bellocchio.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non capita a tutti di trovarsi sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia a soli due anni dal debutto nel mondo del cinema. E capita ancora meno quando si \u00e8 compositori di colonne sonore. Si potrebbe certo sostenere che Fabio Massimo Capogrosso sia un neofita della musica per immagini, ma sarebbe ingeneroso. Il compositore perugino, classe 1984, ha infatti la formazione del maestro e le intuizioni del veterano, come confermano le prestigiose collaborazioni siglate sin dal suo debutto musicale sul grande schermo nel 2022. Capogrosso \u00e8 infatti entrato nel mondo del cinema dalla porta principale, firmando le musiche per l\u2019acclamato lungometraggio di Marco Bellocchio<em> Esterno Notte<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come un altro storico collaboratore del regista, Ennio Morricone, anche Capogrosso ha trovato la sua dimensione nel cinema dopo una traiettoria creativa che ha visto nella formazione orchestrale il suo punto di partenza, nonch\u00e9 quello di forza. Proprio come il Maestro, diviso tra le ricerche del suo Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza e le colonne sonore, Capogrosso si destreggia in una costante tensione tra musica assoluta e settima arte.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il compositore \u00e8 da poco reduce da Venezia, dove all\u201989esima mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica sono state addirittura due le colonne sonore da lui firmate. Un lavoro che \u00e8 stato riconosciuto anche dal prestigioso Soundtrack Stars Awards ricevuto al Lido nell\u2019ambito del padiglione italiano alla Biennale Cinema.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Spotify Embed: Il tempo che ci vuole (Original Soundtrack)\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/5UiH6AX4ttv8JwzsmeO40d?si=SHkVvwN4TzyqFRw8MX5-0A&#038;utm_source=oembed\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al Lido, Capogrosso ha confermato il sodalizio artistico con Bellocchio e con CAM Sugar (intrapreso con il suo <em>Rapito<\/em>), siglando le musiche dell\u2019apprezzato cortometraggio <em>Se posso permettermi. Capitolo II<\/em> e, soprattutto, mettendo in musica la magia di <em>Il tempo che ci vuole<\/em> di Francesca Comencini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il film, attualmente nelle sale, tratta con toccante intimit\u00e0 biografica il rapporto tra un padre (Luigi Comencini) e una figlia (Francesca) appassionati di cinema tra gli stridenti contrasti generazionali degli Anni di Piombo. Nel film si rivive il set de <em>Le avventure di Pinocchio<\/em>, la serie RAI del 1972 con cui Luigi Comencini incant\u00f2 l\u2019Italia dagli schermi televisivi, portando l\u2019escapismo e la magia della fiaba di Collodi in un momento buio e sanguinoso per la nazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel sentito omaggio di Francesca all\u2019opera culto del padre, non poteva mancare quello di Capogrosso ad uno degli elementi cardine del successo plurigenerazionale della serie: le musiche di Fiorenzo Carpi, appartenenti al catalogo CAM, che tanto hanno contribuito ad assegnare un suono al celebre burattino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In bilico tra musica assoluta e l\u2019arte popolare del cinema, tra il passato e il presente di CAM, il percorso di Fabio Massimo Capogrosso sembra cos\u00ec investito di una tensione speciale, che lo rendono una delle firme pi\u00f9 prolifiche e interessanti del panorama contemporaneo. Ne abbiamo parlato insieme, raggiungendolo per un\u2019intervista dopo le emozioni lagunari.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Spotify Embed: Rapito (Original Motion Picture Soundtrack)\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/1aBO7ngxXJXOrYPkzvYwcB?si=hhKLXdvjSdi4Cywz1Uy9dw&#038;utm_source=oembed\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CAM Sugar Journal:&nbsp;Tra le musiche portate a Venezia in occasione della Biennale Cinema 2024 c\u2019\u00e8 la colonna sonora per \u2018Il tempo che ci vuole\u2019 di Francesca Comencini, da questa settimana disponibile su tutte le piattaforme digitali in concomitanza con l\u2019uscita del film nelle sale.<\/strong> <strong>Francesca \u00e8 figlia d\u2019arte e al centro della pellicola c\u2019\u00e8 proprio un rapporto tra padre e figlia, entrambi devoti alla settima arte. Come hai approcciato la composizione delle musiche per raccontare questo sentimento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fabio Massimo Capogrosso: Ho approcciato questa colonna sonora con un sentimento di grande umilt\u00e0 perch\u00e9 quando un artista ti propone un progetto cos\u00ec intimo, personale e coraggioso il mio sentimento \u00e8 stato quello di ripagare con la mia arte la fiducia datami.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesca \u00e8 stata molto chiara su ci\u00f2 che voleva e mi ha fatto capire che doveva emerge un clima di magia, ma al tempo stesso intimo e giocoso, specialmente quando [nel film] viene affrontato il set di \u2018Pinocchio\u2019. Per me \u00e8 stata una grande opportunit\u00e0 lavorare a un progetto cos\u00ec intimo e personale, ringrazio Francesca per avere pensato a me.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Il Pinocchio di Luigi Comencini ha fatto la storia del cinema e della cultura popolare italiana, anche grazie alle celebri musiche di Fiorenzo Carpi proprio su CAM. L\u2019omaggio all\u2019opera di Carpi nella colonna sonora \u00e8 stata una tua scelta o \u00e8 nata in dialogo con Francesca? Su quali elementi si \u00e8 concentrato l\u2019omaggio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FMC: L\u2019omaggio a Fiorenzo Carpi \u00e8 nato da una mia idea, che ho proposto a Francesca e che lei ha accettato con grande entusiasmo. Lei aveva bisogno di una musica per certi aspetti cacofonica durante le scene del set [di Pinocchio]. La grancassa e i piatti iniziali che si sentono sul brano \u201cIl paese dei balocchi\u201d, per esempio, sono stati una sua richiesta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea \u00e8 poi stata quella di prendere due cellule lillipuziane, ma molto riconoscibili, del Pinocchio di Carpi, ovvero la terza minore e l\u2019inciso che gli fa da risposta, e disseminarle per tutto il brano. Aldil\u00e0 di queste citazioni \u00e8 un brano complesso da un punto di vista orchestrale e contrappuntistico. Lo ritengo uno dei brani pi\u00f9 rappresentativi della colonna sonora. Per me \u00e8 stato importante perch\u00e9 permette di creare un ponte con un monumento della musica del passato come Fiorenzo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: La colonna sonora alterna momenti intimi e dolci ad altri pi\u00f9 ermetici, in cui lavori di sottrazione. Questi ultimi, specialmente, evocano le atmosfere degli Anni di Piombo in cui \u00e8 ambientato il film e non possono che portare alla mente, da un lato, alcuni dei tuoi precedenti lavori per Marco Bellocchio come \u2018Esterno Notte\u2019 ma anche una cifra Morriconiana, altro grande sodalizio musicale del regista.<\/strong> <strong>Come si \u00e8 sviluppato il rapporto professionale con Bellocchio?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FMC: Il rapporto con Marco Bellocchio si \u00e8 sviluppato perch\u00e9 lui aveva ascoltato delle mie composizioni di musica assoluta, come le chiamava Morricone, e aveva trovato in esse una potenza e drammaticit\u00e0 che riteneva opportuno potessero funzionare bene su \u2018Esterno Notte\u2019. Quello \u00e8 stato il mio battesimo come compositore di colonne sonore e lavorare con una persona che fa parte della storia del cinema, con uno sguardo e sensibilit\u00e0 uniche, \u00e8 stato al tempo stesso un privilegio ed una grande responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Dopodich\u00e8 \u00e8 seguito il lavoro sull\u2019altrettanto apprezzato \u2018Rapito\u2019, fino ad arrivare a Venezia con le musiche originali per \u2018Se posso permettermi. Capitolo II\u2019. Come \u00e8 cambiato l\u2019approccio alla composizione con un cortometraggio?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FMC: Essendo \u2018Se posso permettermi\u2019 un corto a cui Bellocchio teneva molto, come spesso accade per questi progetti, c\u2019era molta intimit\u00e0. Si respirava quest\u2019aria in fase di lavorazione e cos\u00ec \u00e8 stato anche per me. Ho percepito un\u2019atmosfera comica ma anche grottesca e di conseguenza ho lavorato a una musica scritta di getto. Gli \u00e8 piaciuta molto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: La centralit\u00e0 della tua opera nel panorama della musica per immagini contemporanea \u00e8 stata riconosciuta in laguna ai Soundtrack Stars Awards. In un momento storico in cui spesso si opta per musiche di repertorio o in cui le ingerenze delle piattaforme di distribuzione possono limitare la libert\u00e0 creativa delle musiche, come vedi il ruolo del compositore di colonne sonore nel contesto contemporaneo? Cosa dobbiamo e possiamo aspettarci dal futuro della professione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FMC: Personalmente sto cercando di portare dei valori che da sempre animano la mia formazione di compositore, ovvero scrivere in solitudine ed avere un linguaggio riconoscibile. Sono contrario a musiche che vedono la collaborazione di molte persone nella stesura di una colonna sonora, perch\u00e9 ritengo che autenticit\u00e0 e sincerit\u00e0 siano le qualit\u00e0 pi\u00f9 importanti per un artista. Credo che la musica debba essere il frutto di un pensiero unico, ma mi sento in dovere di ringraziare il mio fonico Goffredo Gibellini che ho sempre voluto al mio fianco perch\u00e9 mi d\u00e0 la possibilit\u00e0 di realizzare cosa ho in testa.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Un approccio alla composizione che ricorda nomi illustri del passato, come te a cavallo tra musica assoluta e cinema\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FMC: In questo per me Morricone \u00e8 un modello, per via della sua formazione con lo studio della composizione, l\u2019orchestrazione e il contrappunto. Sono cose dalle quali non si pu\u00f2 prescindere. Ma potrei anche citare anche Bernard Herrmann, Franco Piersanti e Nicola Piovani: compositori di musica assoluta che hanno applicato i loro studi al cinema, scrivendo cose molto importanti. Questa \u00e8 l\u2019idea che sto cercando di portare avanti.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il tempo che ci vuole<\/em> di Francesca Comencini \u00e8 ora nelle sale, la colonna sonora di Fabio Massimo Capogrosso \u00e8 disponibile su tutte le piattaforme digitali.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Immagine di apertura: Fabio Massimo Capogrosso \u00e8 il compositore delle musiche originali di &#8216;Il tempo che ci vuole&#8217; di Francesca Comencini e &#8216;Se posso permettermi. Capitolo II&#8217; di Marco Bellocchio, entrambi presentati alla 89esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fabio Massimo Capogrosso racconta il suo omaggio al Pinocchio di Carpi ne &#8216;Il tempo che ci vuole&#8217; di Francesca Comencini e riflette sulla collaborazione con Marco Bellocchio.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1424,"template":"","categories":[1,18],"tags":[21],"class_list":["post-1425","editorial","type-editorial","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","category-soundtracks-it","tag-soundtracks-it"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial\/1425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial"}],"about":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/editorial"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}