{"id":1557,"date":"2025-04-02T13:56:00","date_gmt":"2025-04-02T11:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/camsugarjournal.com\/?post_type=editorial&#038;p=1557"},"modified":"2025-04-02T13:57:23","modified_gmt":"2025-04-02T11:57:23","slug":"il-cambiamento-salvera-la-tradizione-paolo-buonvino-racconta-le-musiche-de-il-gattopardo-netflix","status":"publish","type":"editorial","link":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/editorial\/il-cambiamento-salvera-la-tradizione-paolo-buonvino-racconta-le-musiche-de-il-gattopardo-netflix\/","title":{"rendered":"\u201cIl cambiamento salver\u00e0 la tradizione\u201d. Paolo Buonvino racconta le musiche de Il Gattopardo Netflix."},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il compositore siciliano ha rivisitato l&#8217;immaginario sonoro del romanzo di Tomasi di Lampedusa, lasciandosi ispirare dal paesaggio e dalle tradizioni musicali dell&#8217;isola dei Gattopardi, senza il timore di confrontarsi con l&#8217;opera di Nino Rota. Lo abbiamo intervistato per approfondire la sua visione musicale.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><br>Il Gattopardo<\/em> rappresenta ancora oggi una delle pi\u00f9 grandi epopee romanziere e storiche della nostra cultura. Dal passaggio storico che determiner\u00e0 la fine della dominazione borbonica ad una nuova nazione apparentemente unita, il romanzo di Tomasi di Lampedusa rifletteva apertamente la crisi del disincanto politico di una rivoluzione che non ebbe mai il suo effettivo compimento e di come la nobilt\u00e0 \u2018divina\u2019 del Regno delle Due Sicilie dovette abdicare in favore dei nuovi \u2018sciacalli\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019immagine del suo protagonista, Don Fabrizio Corbera, Principe di Salina, veniva riposta tutta la disillusione e la malinconica fine di chi fu tutto e improvvisamente nulla, di un\u2019Italia appena sorta ma sempre uguale a s\u00e9 stessa. Quella dei Salina divenne il ritratto perfetto di una famiglia usurpata del proprio potere e di come il tempo ne avrebbe scalfito ogni aspetto lasciando a figure disdicevoli, come ad esempio Don Calogero Sedara e sua figlia Angelica, il potere di poter condizionare le fondamenta di un nuovo stato che prendeva piede sulle scogliere di un\u2019isola mai doma. \u201cQueste donne appassite, questi uomini stupidi, sono solo prede indifese condannate a godere di un piccolo raggio di luce concesso loro, tra la culla e la morte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sua prima trasposizione cinematografica firmata da Luchino Visconti nel 1963, <em>Il Gattopardo<\/em> divenne uno dei primi grandi colossal cinematografici del nostro paese coinvolgendo non solo grandissimi attori come Burt Lancaster, Alain Delon e Claudia Cardinale, ma anche un comparto tecnico e artistico di altissimo livello, capace di tradurre in immagini la grandiosit\u00e0 e il declino di un&#8217;epoca. Oltre alla fotografia di Giuseppe Rotunno, ai costumi sfarzosi e regali di Piero Tosi, c\u2019\u00e8 soprattutto la colonna sonora di Nino Rota, profeta in patria cos\u00ec come oltreoceano, capace di donare ulteriore profondit\u00e0 emotiva alle vicende del Principe di Salina, toccando ogni nota che il valzer potesse rappresentare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi nella sua nuova trasposizione seriale, il romanzo di Tomasi di Lampedusa torna nuovamente in vita toccando ulteriori tasti. La figura di Concetta Corbera diventa portatrice di nuove verit\u00e0 e rappresentazioni, e il tutto diventa effettivamente molto pi\u00f9 conforme alle generazioni odierne. \u00c8 la musica, composta per l\u2019occasione da Paolo Buonvino (<em>Romanzo Criminale<\/em>, <em>I Medici<\/em>, <em>Manuale d\u2019amore<\/em>), per\u00f2, che continua a mantenere la sua sacralit\u00e0 entrando sempre pi\u00f9 a fondo nell\u2019affresco siciliano e scavando fin nel suo sottosuolo antico e perennemente cangiante. Certo, rimane immutato il legame filologico con i balli del tempo \u2013 i valzer, le polke e le mazurke \u2013 e, sopratutto con Verdi, da un cui manoscritto inedito Rota trasse il celebre \u201cValzer brillante\u201d, che ha sedimentato Il Gattopardo nell&#8217;immaginario popolare. Cambia per\u00f2 il registro e, soprattutto, l&#8217;approccio, che si appassiona ai sentimenti e si addentra nell&#8217;etnomusicologia. Abbiamo incontrato il compositore siciliano per addentrarci nel mondo musicale de <em>Il Gattopardo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Spotify Embed: Il Gattopardo (Colonna sonora della serie Netflix)\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/6lKdnYMsdEjj0voYJ0kQ6E?si=FsSBSSNaQZaMyZf75pgzVQ&#038;utm_source=oembed\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Paolo Buonvino ha reimmaginato il paesaggio sonoro siciliano per la colonna sonora de Il Gattopardo Netflix.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FdF: Come nasce il tuo coinvolgimento ne Il Gattopardo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Sono stato coinvolto quando il progetto era gi\u00e0 in uno stadio avanzato, da Anna Collaboletta, music supervisor de <em>Il Gattopardo.<\/em> Oltre alla stima professionale che ci lega, credo che abbia pesato anche il fatto che la Sicilia \u00e8 una sorta di personaggio del romanzo e poter renderlo in musica sarebbe stato un valore aggiunto&nbsp;. Conosco i meccanismi culturali e le sfumature di quella terra, che sono parte integrante del romanzo. Ho condiviso la mia visione musicale con [il regista] Tom Shankland, immaginando una colonna sonora che raccontasse la Sicilia come sfondo emotivo e narrativo, indipendentemente dalla trama, che diventasse un &#8216;personaggio&#8217;. Il regista ha reagito con la frase \u201cwe are twins\u201d, sentendo una forte sintonia con la mia visione. Ho spiegato che avrei voluto inserire elementi musicali che facessero percepire la centralit\u00e0 della Sicilia come terra ricca di dominazioni ed influenze, presente nel romanzo come sfondo vivo e integrato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FdF: Considerando l\u2019eredit\u00e0 lasciata dal film di Visconti del 1963, come ti sei posto nei confronti di un\u2019opera cos\u00ec importante, non solo a livello letterario ma anche cinematografico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Non amo fare confronti con l&#8217;opera di Visconti, perch\u00e9 sono due progetti molto diversi: uno \u00e8 un film, l&#8217;altro una serie, e appartengono a epoche differenti. Visconti ha creato qualcosa di straordinario, ma il nostro il punto di partenza \u00e8 sempre stato il romanzo di Tomasi di Lampedusa. Tuttavia, ho notato che nella colonna sonora di Nino Rota mancasse una dimensione musicale capace di evocare esplicitamente la Sicilia. Era questo l&#8217;elemento che volevo esplorare e portare nella mia composizione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FdF: Come hai articolato questo processo? Sei riuscito dunque a evitare il peso del confronto con la colonna sonora di Rota?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Fin dall\u2019inizio ho individuato sei punti chiave su cui costruire il mio lavoro: la terra,&nbsp; la famiglia, le tradizioni, il sacro, la rivoluzione e l\u2019anima. Partendo dalla<strong> <\/strong>terra<strong>,<\/strong> ho voluto esplorare in profondit\u00e0 l\u2019anima musicale della Sicilia, ricercando e studiando fonti in un continuo scambio con uno dei maggiori esperti di etnomusicologia&nbsp; siciliana dell\u2019universit\u00e0 di Palermo Sergio Bonanzinga , \u00e8 stato un tuffo nelle mie tradizioni, che mi ha consentito poi di reimmaginare questa dimensione e crearne una mia visione personale., inserendo queste radici dentro un linguaggio contemporaneo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;elemento della terra \u00e8 stato fondamentale: ho cercato di comporre brani che fossero \u2018arrampicati\u2019 sulla terra, radicati in essa. Anche i nobili, nel mio racconto, sono legati a quella terra. La serie si chiude con un canto della tradizione,&nbsp; \u201cSi Fussi Aceddu\u201d, che ho voluto inserire perch\u00e9 aggiunge una dimensione emotiva importante. Il testo dice: \u201cSe fossi un uccello, volerei dal mio amato, mi siederei sulle sue ginocchia e gli racconterei tutte le mie pene\u201d. In siciliano \u00e8 struggente, ha una forza emotiva incredibile. Per me, quel canto rappresenta l&#8217;amore sospeso di Concetta, la possibilit\u00e0 negata. \u00c8 una metafora: se potessi volare, se le cose fossero andate diversamente, sarei felice. Ma lei accetta la sua eredit\u00e0, il peso del destino familiare. Attraverso la musica ho voluto raccontare questa tensione interiore: da un lato l\u2019accettazione di un ruolo, dall\u2019altro il desiderio, mai davvero sopito, di una felicit\u00e0 differente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Famiglia<strong>,<\/strong> volevo raccontarla attraverso il valzer iconico. Volevo comporre il valzer della scena iconica, perch\u00e9 per me quel valzer doveva essere una sorta di trailer della vita del principe, un momento catartico in cui la musica del ballo gli facesse rivivere i momenti pi\u00f9 salienti della propria esistenza portandolo poi alle riflessioni profonde che esprime nelle scene successive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riguardo alle tradizioni, ho voluto occuparmi di tutti i momenti di musica diegetica cercando di inserire pi\u00f9 momenti aderenti alla tradizione della mia terra, che ne&nbsp; facessero trasparire la forza, il \u2018profumo\u2019, l\u2019essenza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho voluto approfondire il senso del<strong> <\/strong>sacro<strong> <\/strong>musicale nel romanzo anche con il continuo confronto&nbsp; con un teologo siciliano dell\u2019Universit\u00e0 cattolica di Milano (Francesco Brancato) per individuare il senso del sacro in sicilia e in quel momento storico. Canti delle suore nel monastero a Palermo e poi a donna fugata ne sono un esempio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019altro aspetto che volevo raccontare in musica era la rivoluzione<strong> <\/strong>anzi le rivoluzioni e i cambiamenti che ne derivano:quella storica dei Garibaldini, quella sociale rappresentata dal Sindaco Sedara e dalla figlia Angelica che prendono sempre pi\u00f9 potere nei confronti della nobilt\u00e0, e infine la rivoluzione di Concetta, la figlia del Principe, che cerca di ribellarsi al padre. Vedi i brani: \u201cLettere dal fronte\u201d, \u201cLuci e ombre\u201d, \u201cDi speme e di coraggio\u201d, \u201cIl tempo negato\u201d, e \u201cTrame invisibili\u201d. Infine, l\u2019anima<strong>, <\/strong>l\u2019aspetto forse pi\u00f9 complesso. Volevo raccontarla nei suoi molteplici volti: il Principe che da uomo sicuro si scopre fragile e tormentato (\u201cOmbre\u201d, \u201cDon Fabrizio\u201d), l\u2019amore trattenuto di Concetta per Tancredi (\u201cL\u2019incanto sospeso\u201d, \u201cL\u2019alba&#8221;, \u201cPotremmo scappare\u201d). \u00c8 un percorso interiore di trasformazione, fatto di nostalgia, di possibilit\u00e0 mancate, ma anche di consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FdF: Non ti fa paura il confronto con le precedenti incarnazioni de Il Gattopardo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: La paura credo si basi sulla \u201ccompetizione\u201d. Io cerco di vivere l\u2019arte e la musica in particolare,&nbsp; come un\u2019espressione della propria anima, qualcosa di cui sento l\u2019urgenza di esprimere ma con sincerit\u00e0 e semplicit\u00e0. Utilizzo il mio sapere tecnico musicale ma mettendolo a servizio di questa urgenza.&nbsp; Quando ci\u00f2 accade non bisogna avere timori. Nello specifico i due lavori a cui ci riferiamo sono racconti diversi, visioni differenti di uno stesso mondo. Spesso tendiamo a vedere un&#8217;opera come l&#8217;inizio di qualcosa, e tutto ci\u00f2 che viene dopo pu\u00f2 sembrare, in qualche modo, un \u201ctradimento\u201d di quell&#8217;origine. In realt\u00e0, ogni interpretazione \u00e8 un &#8216;tradimento\u201d , d\u2019altronde il termine <em>tradizione <\/em>deriva da tradire. Si crea una tradizione, attraverso passaggi di tante&nbsp; reinterpretazioni che man mano dilatano arricchendolo il concetto iniziale in un certo modo tradendolo creando appunto una tradizione.&nbsp;<br>La vita \u00e8 proprio questo movimento, questa trasformazione, \u00e8 ci\u00f2 che rende una tradizione viva e la salva dall&#8217;essere semplicemente un oggetto da museo. Per questo credo che dovremmo gioire di pi\u00f9 quando qualcuno, con sincerit\u00e0 e passione, prova a rileggere un romanzo o una storia. \u00c8 cos\u00ec che le storie continueranno a parlarci.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/paolo_buonvino_cam_sugar_journal_il_gattopardo_netflix_colonna_sonora_3-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1593\" style=\"width:683px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/paolo_buonvino_cam_sugar_journal_il_gattopardo_netflix_colonna_sonora_3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/paolo_buonvino_cam_sugar_journal_il_gattopardo_netflix_colonna_sonora_3-300x200.jpg 300w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/paolo_buonvino_cam_sugar_journal_il_gattopardo_netflix_colonna_sonora_3-768x512.jpg 768w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/paolo_buonvino_cam_sugar_journal_il_gattopardo_netflix_colonna_sonora_3-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/paolo_buonvino_cam_sugar_journal_il_gattopardo_netflix_colonna_sonora_3-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Paolo Buonvino ha composto la colonna sonora de Il Gattopardo diretto da Tom Shankland.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FdF: Come ti sei posto, invece, nei confronti del valzer, uno dei grandi classici di Rota?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Come accennavo prima, desideravo creare il valzer per la scena iconica del ballo tra Angelica e il Principe di Salina. Non per ego, ma per dare a quel momento una valenza narrativa e musicale pi\u00f9 profonda. Volevo che quel valzer raccontasse emotivamente la vita del Gattopardo, riassumendone perfettamente i sentimenti e i contrasti vissuti. Il ballo precede il monologo finale del Principe, in cui riflette sulla sua vita e su ci\u00f2 che ha avuto realmente valore nella sua esistenza. Quel momento rappresenta una resa dei conti interiore, e mi sembrava significativo che il valzer anticipasse questa consapevolezza. Ho immaginato la danza come un racconto musicale, inserendo la Sicilia malinconica, ma anche un senso di apertura, e il ciclo inesorabile della vita. Una danza con il diavolo vestito da angelo, un momento carico di tensione emotiva e ambiguit\u00e0. Non so se sono riuscito pienamente nell&#8217;intento, ma questo era il cuore della mia idea: che il valzer rappresentasse il caleidoscopio emotivo del Principe.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><strong>FdF: Come ha reagito Tom Shankland a questa idea?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Quando ho composto il valzer, l\u2019ho fatto ascoltare al regista prima ancora che venisse girata la scena. La sua reazione \u00e8 stata molto positiva, e da l\u00ec, in modo naturale, quel tema \u00e8 diventato parte integrante della serie, cos\u00ec come del Principe Fabrizio. Quella musica, con la sua atmosfera e intensit\u00e0, ha finito per amplificare il significato della scena. Era come se quel motivo appartenesse gi\u00e0 alla storia, quasi a riflettere la vita stessa del personaggio. L\u2019avevamo ascoltato ancor prima di vederlo rappresentato.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FdF: Il tema del valzer segna un passaggio cruciale nella narrazione, quasi un rito sia di iniziazione alla nuova societ\u00e0 italica, cos\u00ec come la fine dell\u2019egemonia borbonica sulla Sicilia. Come hai lavorato su questo aspetto per tradurne il peso storico in musica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Nella serie de <em>Il Gattopardo<\/em> ci sono due feste molto differenti tra loro. La prima, da un punto di vista strettamente narrativo, \u00e8 organizzata dai Garibaldini e rappresenta uno snodo importante: segna l&#8217;ingresso di un nuovo potere che dovrebbe simboleggiare il cambiamento. Da un punto di vista musicale, ho scelto e composto diverse danze: valzer, polke, mazurke. Alcuni di questi brani sono di Verdi, altri li ho scritti cercando di immedesimarmi nello stile di un compositore dell\u2019epoca, ma senza caricare la musica di un significato diretto o esplicito. Per esempio, il primo valzer \u00e8 stato selezionato con molta cura. Volevo che non fosse troppo coinvolgente, proprio perch\u00e9 i nobili presenti a quella festa non partecipano emotivamente: sono l\u00ec per dovere, ma restano distaccati. Se si guarda la scena, \u00e8 chiaro che il Principe decide di far partire il ballo non perch\u00e9 si senta a suo agio, ma per una precisa strategia. Anche il valzer di Verdi, con cui si apre la danza, \u00e8 stato arrangiato per mantenere un tono pi\u00f9 formale e distaccato, coerente con l&#8217;atmosfera della scena. La festa poi si anima, ma in quel momento iniziale la musica accompagna un contesto di freddezza e sospensione. Non ci sono storie personali che emergono, perch\u00e9 quel cambiamento viene ancora percepito come qualcosa di esterno, non condiviso. \u00c8 come se il principe vivesse quel momento come un &#8216;ballo della liberazione&#8217;, ma con l\u2019idea che questa liberazione sia in realt\u00e0 un&#8217;invasione. La musica riflette esattamente questo: \u00e8 elegante, ma volutamente non coinvolgente, quasi trattenuta. Ovviamente ci sono danze pi\u00f9 ricche e melodicamente belle nel corso della festa, ma non avevano lo scopo di raccontare l&#8217;identit\u00e0 dei personaggi, come invece fa il tema principale della serie, che diventa poi il valzer del ballo tra il principe e Angelica. L\u2019intenzione era quella di accompagnare uno dei passaggi narrativi pi\u00f9 delicati, lasciando che la musica suggerisse, senza mai invadere troppo la scena.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FdF: A cosa hanno portato gli studi <strong>e gli approfondimenti di cui parlavi prima<\/strong>?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: La colonna sonora si apre con un canto siciliano, registrato nel 1950 da Antonino Uccello, celebre antropologo siciliano. Quel canto mi ha colpito per la sua autenticit\u00e0: rappresentava la Sicilia di un tempo, forse anche di cento anni prima.&nbsp;Anche per raccontare l&#8217;innamoramento e la purezza di Concetta, ho scelto due canti antichi: \u201cSpunta Lu Suli\u201d e \u201cSi Fussi Aceddu\u201d. Sono canti d&#8217;amore che, nell&#8217;Ottocento, venivano cantati dalle donne \u2013 una scelta insolita per l&#8217;epoca, ma che racconta una Sicilia dove esisteva anche una femminilit\u00e0 capace di esprimere liberamente i propri sentimenti. Questo dettaglio mi ha fatto pensare a Concetta: una donna pura, ma anche determinata, capace di dichiarare il proprio amore senza timore. Inoltre, diversi momenti di musica diegetica e alcuni testi che ho usato in alcuni brani vengono fuori da questi approfondimenti. Vedi i brani \u201cDi speme e di coraggio\u201de \u201cLuci e ombre<em>\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Spotify Embed: Il Gattopardo (Original Motion Picture Soundtrack)\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/01CtgXV0Oz6rbgeYHmfJlP?si=968sgyRpQtyfn4hTFzi-5Q&#038;utm_source=oembed\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">La colonna sonora CAM di Nino Rota composta per Il Gattopardo, diretto da Luchino Visconti nel 1963.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FdF: E per quanto riguarda l\u2019altro grande protagonista femminile della serie, Angelica (Deva Cassel)?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Tra gli altri temi introdotti c\u2019\u00e8 quello di Sedara, il sindaco di Donnafugata e padre di Angelica: un tema (\u201cSei Benvenuta\u201d) che volutamente ho costruito con un andamento \u2018sciancato\u2019, come si dice in siciliano, ovvero un po&#8217; claudicante. Volevo che la musica riflettesse la sua figura, inizialmente ridicola e sottovalutata, ma che cambia quando entra in scena sua figlia. In quel momento, il tema si fa pi\u00f9 elegante e meno caricaturale, anticipando un cambiamento nel loro rapporto. Il tema di Angelica e Sedara prende forma definitiva con&nbsp; \u201cLuci ombre\u201d. Ho cercato di infondere in questa composizione il movimento sinuoso di un serpente, fatto di ambiguit\u00e0 e sottigliezza. \u00c8 una melodia che ti avvolge lentamente, quasi senza che tu te ne accorga.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FdF: Un altro elemento ricorrente nelle tue musiche, e che si riallaccia con l\u2019identit\u00e0 arcaica della Sicilia, sono le filastrocche\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Proprio in \u201cLuci ombre\u201d c\u2019\u00e8 l&#8217;inserimento di un coro francese, costruito utilizzando filastrocche d&#8217;epoca. Questo perch\u00e9 il personaggio di Angelica, per stesso volere del padre, ha studiato in Francia ma non per sete di conoscenza, bens\u00ec per affinare la propria astuzia e capacit\u00e0 di manipolare l&#8217;aristocrazia. Le filastrocche, volutamente nonsense, riflettono questa dualit\u00e0: un&#8217;apparenza raffinata che nasconde un&#8217;intelligenza pi\u00f9 scaltra e pragmatica. Se ti soffermi sul tema di Angelica (lo suona al piano) la scala di cui parliamo ha radici profondamente siciliane, ma si manifesta in una forma molto sottile, quasi subdola, come il movimento sinuoso di un serpente a sonagli. C&#8217;\u00e8 qualcosa di nascosto e affascinante nella sua natura, che richiama anche le sonorit\u00e0 della scala araba. Il tema musicale di cui parliamo diventa sempre pi\u00f9 centrale nel corso della narrazione compiendosi nel brano \u201cDi Speme e di Coraggio\u201d. \u00c8 un crescendo di circa quattro minuti che parte da una piccola cellula musicale, quasi impercettibile, ma carica di tensione. Questo tema rappresenta la presa di coscienza del Principe verso la famiglia Sedara: un disagio inizialmente lieve, come un sassolino nella scarpa, che cresce fino a diventare una valanga, qualcosa di inarrestabile. A partire dalla terza puntata, questo tema diventa il leitmotiv del personaggio di Angelica. L&#8217;ho declinato in molteplici varianti, proprio per rappresentare le diverse sfaccettature e i cambiamenti interiori del personaggio. La musica segue la sua evoluzione, trasformandosi perennemente.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fdf: I temi d\u2019amore nella storia sembrano sospesi come in attesa di un tempo ormai sfuggente. Come hai tradotto questo senso di incanto e incompiutezza nel linguaggio musicale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Credo che tu ti&nbsp; riferisca al tema di concetta \u201cL\u2019incanto sospeso\u201d. \u00c8 un pezzo costruito su piccole cellule musicali, un intreccio delicato che cresce progressivamente. Se ascolti anche solo dieci secondi del brano, capirai subito l\u2019atmosfera che ho voluto evocare. L&#8217;introduzione \u00e8 come un germoglio che si apre lentamente: le note si espandono piano, come gocce di primavera che fanno sbocciare un fiore dopo l\u2019altro. Ma proprio quando si percepisce il bisogno di andare oltre, il brano sfuma. Non arriva mai a un vero compimento. Questo passaggio incompiuto racconta bene l&#8217;essenza del sentimento di Concetta: un amore che non si realizza mai pienamente, sospeso in una tensione costante. Diverso&nbsp; invece \u00e8 il modo in cui ho raccontato l&#8217;amore di Angelica. L\u00ec ho utilizzato altre sfumature, perch\u00e9 volevo restituire la complessit\u00e0 di un amore che non \u00e8 del tutto sincero. Ma non solo nei confronti degli altri, quanto verso se stessa. Angelica \u00e8 stata educata da suo padre a muoversi in un certo modo, ma c\u2019\u00e8 una dimensione pi\u00f9 profonda che volevo esplorare. Angelica riesce ad \u2018arrampicarsi\u2019, a ottenere ci\u00f2 che desidera, ma questa ascesa ha un prezzo. La sua vita resta sospesa, come se avesse ceduto una parte di s\u00e9 per raggiungere il suo obiettivo. \u00c8 una vittoria che non porta felicit\u00e0, ma una forma di sospensione interiore, una rinuncia silenziosa.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fdf: Il racconto della famiglia Salina \u00e8 anche la testimonianza di dissoluzione di un\u2019epoca storica, di una Sicilia regale e rurale. Come hai tradotto musicalmente questo senso di malinconica disillusione e di perdita che attraversa i personaggi e l&#8217;epoca che vivono?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PB: Prima di tradurre qualcosa in musica, devo sempre prima in qualche modo cercare qualcosa di simile dentro il mio percorso personale. Per me, ogni composizione \u00e8 l&#8217;espressione di qualcosa che mi appartiene profondamente, qualcosa che nasce da dentro. Credo che, in fondo, l\u2019essere umano sia sempre lo stesso: da quando esistiamo come&nbsp;<em>Homo sapiens<\/em>, affrontiamo le stesse questioni fondamentali. Dico questo perch\u00e9 ne&nbsp;<em>Il Gattopardo<\/em>&nbsp;questi temi sono evidenziati con grande forza. \u00c8 un romanzo profondamente contemporaneo, nonostante parli di un cambiamento storico dell\u2019Ottocento. In realt\u00e0 racconta cosa accade dentro di noi ogni volta che affrontiamo un cambiamento. Ci sono personaggi come il Principe o il sindaco che, pur muovendosi in modi diversi, cercano di rispondere alle sfide del loro tempo. Si affannano, cercano di costruire qualcosa, ma alla fine sono tutti scontenti, cos\u00ec come lo sono le loro famiglie. Perch\u00e9? Perch\u00e9 manca una vera dimensione di felicit\u00e0. L&#8217;unico che riesce a sfiorarla, anche solo per un momento, \u00e8 proprio il Principe. In uno degli snodi narrativi pi\u00f9 importanti dell\u2019ultimo episodio si chiede: \u2018Quando sono stato davvero felice?\u2019 E riesce a individuare solo due momenti della sua vita. Il resto lo considera tempo perso. \u00c8 una consapevolezza dolorosa, ma lucida. E lo stesso accade a Concetta, nel momento in cui si innamora di Tancredi. Nella sequenza in cui lo confessa al parroco usa delle parole molto significative: \u201c\u00e8 l\u2019emozione pi\u00f9 grande che io abbia mai provato cos\u00ec come la calma pi\u00f9 grande\u201d e solo quelle parole bastano a far capire che si tratta di un sentimento autentico, che rende la vita piena di un\u2019altra qualit\u00e0. Quello \u00e8 l\u2019unico vero momento di felicit\u00e0 per Concetta. Tutto il resto, le scalate sociali, le discese, le conquiste, sono solo tentativi di arrampicarsi su montagne spesso sbagliate. E questo, credo, \u00e8 il grande nodo esistenziale del racconto: il senso di cercare qualcosa, specie nel momento del cambiamento, un cercare che appartiene a tutti in tutte le epoche e a tutte le latitudini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Gattopardo diretto da Tom Shankland con le musiche originali di Paolo Buonvino \u00e8 ora su Netflix.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ILGATTOPARDO_104_Unit_00833RC-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1578\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ILGATTOPARDO_104_Unit_00833RC-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ILGATTOPARDO_104_Unit_00833RC-300x200.jpg 300w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ILGATTOPARDO_104_Unit_00833RC-768x512.jpg 768w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ILGATTOPARDO_104_Unit_00833RC-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ILGATTOPARDO_104_Unit_00833RC-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Gattopardo. (L to R) Saul Nanni as Tancredi, Deva Cassel as Angelica in episode 104 of Il Gattopardo. Cr. Lucia Iuorio\/Netflix \u00a9 2025<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:31px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Immagine di apertura:<\/em> <em>Il Gattopardo. (L to R) Astrid Meloni as Maria Stella, Kim Rossi Stuart as Fabrizio in episode 102 of Il Gattopardo. Cr. Lucia Iuorio\/Netflix \u00a9 2025<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il compositore siciliano ha rivisitato l&#8217;immaginario sonoro del romanzo di Tomasi di Lampedusa, lasciandosi ispirare dal paesaggio e dalle tradizioni musicali dell&#8217;isola dei Gattopardi, senza il timore di confrontarsi con l&#8217;opera di Nino Rota. 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