{"id":1698,"date":"2025-12-12T10:21:41","date_gmt":"2025-12-12T09:21:41","guid":{"rendered":"https:\/\/camsugarjournal.com\/?post_type=editorial&#038;p=1698"},"modified":"2025-12-12T10:24:53","modified_gmt":"2025-12-12T09:24:53","slug":"il-cinema-ha-fatto-accettare-lelettronica-al-grande-pubblico-danz-mc-di-synth-history-racconta-il-viaggio-alla-scoperta-dellelettronica-pionieristica-del-catalogo-cam-sugar-con-synth-utopia-v","status":"publish","type":"editorial","link":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/editorial\/il-cinema-ha-fatto-accettare-lelettronica-al-grande-pubblico-danz-mc-di-synth-history-racconta-il-viaggio-alla-scoperta-dellelettronica-pionieristica-del-catalogo-cam-sugar-con-synth-utopia-v\/","title":{"rendered":"&#8220;Il cinema ha fatto accettare l&#8217;elettronica al grande pubblico.&#8221; Danz MC di Synth History racconta il viaggio alla scoperta dell&#8217;elettronica pionieristica del catalogo CAM Sugar con Synth Utopia Vol.2"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In occasione dell\u2019uscita del secondo volume della serie di album digitali&nbsp;CAM Sugar<em> <\/em>Synth Utopia, la fondatrice e curatrice della rivista e piattaforma culturale&nbsp;Synth History&nbsp;approfondisce l\u2019eredit\u00e0 duratura delle proto-colonne sonore elettroniche del cinema italiano e francese.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto prima che i sintetizzatori diventassero elementi imprescindibili della musica contemporanea, le loro prime oscillazioni stavano gi\u00e0 ridefinendo il vocabolario emotivo del cinema. Tra la fine degli anni Sessanta e l\u2019intero decennio degli Ottanta, i cineasti ed i compositori italiani e francesi guardarono all\u2019elettronica \u2013 ancora lungi dall\u2019essere codificata \u2013 non come semplice novit\u00e0, ma come un modo per ampliare l\u2019architettura stessa del racconto. Le loro coraggiose intuizioni plasmarono futuri che ancora non esistevano, dipingendo paesaggi psicologici e dando voce a mondi sospesi tra reale e immaginario. \u00c8 in questo crocevia fertile di sperimentazione che prende forma <em>Synth Utopia Vol. 2<\/em>, il nuovo capitolo della serie di album digitali CAM Sugar. Dopo la curatela del primo volume ad opera di Machinedrum, per questo secondo appuntamento, abbiamo invitato <a href=\"https:\/\/www.synthhistory.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Synth History <\/a>a esplorare l\u2019archivio e mettere insieme una tracklist capace di raccontare come i primi synth, nelle mani di compositori visionari e spesso dimenticati, si siano trasformati in veri e propri motori narrativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondata nel 2020 dalla musicista, produttrice, compositrice, curatrice e discografica <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=IsoF45mWJXc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Danz CM<\/a>, Synth History \u00e8 una rivista indipendente, oltre che un sito, un podcast e una piattaforma curatoriale dedicata ai pionieri \u2013 storici e contemporanei \u2013 del mondo dei sintetizzatori, celebrata per il suo approccio editoriale meticoloso e dal forte taglio visivo. Oltre all\u2019attivit\u00e0 editoriale, Synth History collabora con istituzioni come Criterion Channel, Moog Music e Native Instruments, e cura la serie di proiezioni <em>Iconic Scores<\/em> a Los Angeles, New York e Chicago. Per l\u2019occasione, la fondatrice di Channel 9 Records \u2013 etichetta boutique dedicata a edizioni fisiche in tiratura limitata \u2013 ha anche realizzato anche uno speciale remix di \u201cSette ragazze di classe\u201d di Fabio Frizzi, tratto dal catalogo CAM Sugar.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La profonda comprensione di come tecnologia, musica e cinema si intrecciano rende Synth History la guida ideale per addentrarsi nell\u2019esplorazione dell\u2019eredit\u00e0 elettronica del repertorio CAM Sugar.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Spotify Embed: Synth Utopia Vol.2 (Original Soundtrack)\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/5y38ABBc3kdmvS0wHVSwKS?si=m_dBWcBAQRymzSJKV0aYwQ&amp;utm_source=oembed\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cam Sugar Journal: Qual \u00e8 stata la scintilla che ti ha guidata nella costruzione della tracklist?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Danz CM: La scintilla \u00e8 arrivata direttamente dal materiale stesso!<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Quando si parla di musica elettronica e synth-oriented, l\u2019Italia e il suo cinema non sono necessariamente le prime cose che vengono in mente. Eppure hanno lasciato un\u2019eredit\u00e0 duratura e spianato la strada a molti artisti e album seminali. Che cosa ti ha affascinato maggiormente mentre esploravi il catalogo CAM Sugar?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DCM: Ci tenevo soprattutto mettere in luce alcuni dei primi lavori di compositori che in seguito sarebbero diventati nomi familiari. Tutti sanno che Ennio Morricone ha composto la colonna sonora della <em>Trilogia del Dollaro<\/em> di Sergio Leone, di&nbsp;<em>The Hateful Eight<\/em>&nbsp;di Tarantino, de&nbsp;<em>La cosa<\/em>&nbsp;di John Carpenter, e cos\u00ec via. Ma quanti sanno che ha iniziato componendo per l\u2019erotica degli anni \u201970 (<em>Quando la preda \u00e8 l\u2019uomo<\/em>, 1972)? Molti dei brani presenti in&nbsp;<em>Synth Utopia Vol. 2<\/em>&nbsp;provengono proprio da film erotici \u2013 incluso il remix di&nbsp;<em>Sette ragazze di classe<\/em>, un film in cui sette donne decidono di giocare a sedurre quanti pi\u00f9 uomini aristocratici possibile! Troverete anche un brano degli esordi di Vangelis da&nbsp;<em>La F\u00eate sauvage<\/em>, un documentario naturalistico del 1975 che ha musicato prima del suo successo internazionale come compositore. Solo pochi anni dopo avrebbe creato uno dei temi pi\u00f9 celebri di sempre, nel 1981, per&nbsp;<em>Chariots of Fire<\/em>, e l\u2019anno successivo avrebbe scritto la colonna sonora di&nbsp;<em>Blade Runner<\/em>, tra le altre cose. \u00c8 affascinante ascoltare da dove sono partiti \u2014 cos\u00ec come scoprire altri compositori le cui registrazioni potrebbero essere rare o mai ascoltate prima.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: A partire dagli anni \u201960, il cinema ha avuto un ruolo fondamentale nel plasmare il percorso della musica elettronica. In che modo pensi che la settima arte abbia favorito \u2013 forse pi\u00f9 di qualsiasi altro ambito \u2013 lo sviluppo di una musica cos\u00ec visionaria?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DCM: Il cinema riunisce tutte le altre forme d\u2019arte, ed \u00e8 per questo che \u00e8 cos\u00ec speciale. Per quanto riguarda il suo ruolo nei primi giorni della musica elettronica, penso che all\u2019epoca le persone fossero molto diffidenti verso i sintetizzatori, e che fosse utile introdurre questi nuovi suoni attraverso un mezzo che gi\u00e0 conoscevano e di cui si fidavano. Forse alla fine degli anni \u201960 il pubblico non avrebbe comprato di propria iniziativa un disco elettronico realizzato interamente con un synth Moog, ma sarebbe andato a vedere un film e sarebbe stato esposto ai sintetizzatori senza accorgersene \u2014 e in quel processo avrebbe imparato ad accettarli, anche solo a livello subconscio. Il cinema ha contribuito a far s\u00ec che un pubblico di massa prendesse sul serio i sintetizzatori e la musica elettronica.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"570\" src=\"https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danz_CM_Astro_NoLogo-1024x570.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1697\" srcset=\"https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danz_CM_Astro_NoLogo-1024x570.jpg 1024w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danz_CM_Astro_NoLogo-300x167.jpg 300w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danz_CM_Astro_NoLogo-768x428.jpg 768w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danz_CM_Astro_NoLogo-1536x856.jpg 1536w, https:\/\/camsugarjournal.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danz_CM_Astro_NoLogo-2048x1141.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Danz MC, fondatrice di Synth History, \u00e8 la curatrice di Synth Utopia Vol.2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Nella tracklist compaiono brani cult ma anche molte tracce e compositori pi\u00f9 oscuri. Durante la ricerca, c\u2019\u00e8 stato qualcuno di questi maestri italiani meno conosciuti che ti ha colpita in modo particolare o che hai rivalutato sotto una nuova luce? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DCM: Come sapete meglio di me, \u00e8 un archivio vastissimo da esplorare. Sono rimasta particolarmente colpita da Marcello Giombini. Per non farmi influenzare nel percorso di scelta, ho pre-selezionato molti brani senza prima guardare il nome del compositore: inconsciamente mi \u00e8 capitato di scegliere proprio diverse sue composizioni.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Sebbene tutti i brani selezionati siano legati dalla presenza dei sintetizzatori, ci sono pi\u00f9 generi in dialogo in questa playlist \u2013 dalle composizioni pi\u00f9 eteree ad altre di matrice funk o disco. Potresti spiegarci come il synth \u00e8 stato in grado di adattarsi e plasmare molteplici scenari narrativi?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DCM: Molti strumenti hanno un tono gi\u00e0 ben definito. Per esempio, quando si ascolta un pianoforte o una chitarra acustica, l\u2019atmosfera creata diventa subito riconoscibile, pi\u00f9 o meno \u00e8 sempre quella. Con un sintetizzatore puoi passare dalla musica classica a qualcosa di pi\u00f9 etereo o fantascientifico, fino a sonorit\u00e0 pi\u00f9 ballabili. Hai molto pi\u00f9 controllo su come suona un synth rispetto a qualsiasi altro strumento, forse solo con l\u2019eccezione della voce umana; ed \u00e8 proprio questa capacit\u00e0 speciale a permettere ai sintetizzatori di essere usati in cos\u00ec tanti stili musicali e cinematografici diversi. Il sintetizzatore \u00e8 unico perch\u00e9 non \u00e8 vincolato da un\u2019identit\u00e0 storica intrinseca. Agli inizi era associato a temi &#8216;futuristici&#8217;, effetti sonori e simili, ma alla fine si \u00e8 emancipato da questa idea grazie ai compositori pionieristici presenti anche in questo album.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: La playlist mette in luce anche l\u2019influenza europea nel dialogo tra scuole elettroniche diverse. Che ruolo hanno avuto Italia e Francia nel definire una sensibilit\u00e0 elettronica propria, distinta da quella anglosassone o tedesca?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DCM: L\u2019Italia ha avuto produttori di synth molto all&#8217;avanguardia come Crumar, Elka e SIEL, oltre a compositori come Morricone, Bruno Nicolai, Marcello Giombini e i Goblin che sperimentavano con i sintetizzatori in film horror, gialli, erotici e di fantascienza, conferendo alla musica elettronica una funzione emotiva e narrativa. In Francia, invece, la musica elettronica tendeva maggiormente verso l\u2019astrazione e il minimalismo, influenzata dalle tecniche della musique concr\u00e8te e dalla sperimentazione in studio. Entrambi i paesi hanno avuto un ruolo fondamentale nel plasmare la storia pi\u00f9 ampia della musica elettronica, ciascuno in modi distintamente cinematografici ed espressivi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Oltre a curare la tracklist, per l\u2019occasione, hai anche realizzato uno speciale remix di \u201cSette ragazze di classe\u201d di Fabio Frizzi. Cosa ti ha portato a scegliere quel brano? Puoi guidarci nel processo creativo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DCM: Il brano mi ha colpita immediatamente e mi ha fatto nascere delle idee in testa. Per il remix, ho voluto andare in una direzione da Italo disco anni \u201970. Ho aggiunto un nuovo assolo di Minimoog, un basso Minimoog, ed una batteria acustica. Volevo che suonasse &#8216;nuovo&#8217;, ma comunque in qualche modo fedele all\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Spotify Embed: Synth Utopia\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/6BZ8UO6GORcyJGIX92yC2H?si=DWF1tACrQRmNYFDdbhIg1A&#038;utm_source=oembed\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Ascolta anche il primo capitolo di Synth Utopia, a cura di Machinedrum: un&#8217;esplorazione del repertorio protoelettroico del catalogo di colonne sonore e library music CAM Sugar.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Synth History lavora spesso sull\u2019intreccio tra musica, cultura e tecnologia. Quali strumenti, sintetizzatori o approcci tecnici emergono come peculiarmente italiani e come &#8216;protagonisti invisibili&#8217; di questa selezione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DCM: In molti casi, le macchine esatte utilizzate nelle colonne sonore sono difficili da individuare in modo formale attraverso le note di copertina, ed \u00e8 anche questo a renderle cos\u00ec misteriose ed affascinanti. Ma \u00e8 molto probabile che siano stati impiegati organi e string machine di produzione italiana, i primi sintetizzatori analogici, insieme a tecniche di studio basate sui tape loop. Synth come l\u2019Elka Synthex erano leggendari. Crumar era un protagonista di primo piano. Lo stesso vale per molti synth analogici e string machine dell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Molte colonne sonore elettroniche sono nate da esigenze narrative specifiche. Quanto incide, secondo voi, il rapporto tra immagine e suono nella percezione di questi brani oggi, ascoltati fuori dal contesto filmico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DCM: Quando si ascoltano oggi questi brani al di fuori del loro contesto cinematografico, non richiedono necessariamente di immaginare il film da cui provengono. Creano invece una loro immaginazione interna. Allo stesso tempo, per\u00f2, il suono di queste registrazioni porta inevitabilmente con s\u00e9 l\u2019atmosfera di quell\u2019epoca: per via dei synth utilizzati, del nastro, del rumore della stanza, delle imperfezioni, delle tendenze stilistiche delle colonne sonore dei film stessi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CSJ: Curare una playlist d\u2019archivio significa anche restituire un senso di contemporaneit\u00e0 a materiali storici.&nbsp;In che modo pensate che queste composizioni pionieristiche parlino al pubblico attuale dell\u2019elettronica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DCM: C\u2019\u00e8 una crudezza e un\u2019imprevedibilit\u00e0 in queste prime registrazioni che, secondo me, \u00e8 davvero importante che le nuove generazioni tengano a mente. All\u2019epoca la tecnologia aveva molti limiti. La manipolazione manuale, l\u2019instabilit\u00e0 dei primi synth: tutto questo si percepisce nel suono. Credo che queste registrazioni parlino ancora oggi al pubblico della musica elettronica \u2014 o a qualsiasi appassionato di musica e cinema \u2014 perch\u00e9 possiedono un carattere inconfondibile. Sembrano come un\u2019istantanea analogica del suono in un momento preciso della storia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Synth Utopia Vol.2 \u00e8 ora disponibile su tutte le piattaforme digitali<\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Immagine di apertura: la musicista, produttrice, compositrice, curatrice e fondatrice dell&#8217;etichetta discografica Channel 9 Records Danz CM. Sua \u00e8 la curatela per CAM Sugar di Synth Utopia Vol.2. Crediti: Johann Flash.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione dell\u2019uscita del secondo volume della serie di album digitali\u00a0CAM Sugar Synth Utopia, la fondatrice di Synth History\u00a0Danz MC, approfondisce l\u2019eredit\u00e0 duratura delle proto-colonne sonore elettroniche del cinema italiano e francese, da Ennio Morricone a Vangelis.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1695,"template":"","categories":[18],"tags":[21],"class_list":["post-1698","editorial","type-editorial","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-soundtracks-it","tag-soundtracks-it"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial\/1698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial"}],"about":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/editorial"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}