{"id":1762,"date":"2026-03-25T12:02:29","date_gmt":"2026-03-25T11:02:29","guid":{"rendered":"https:\/\/camsugarjournal.com\/?post_type=editorial&#038;p=1762"},"modified":"2026-03-25T17:48:30","modified_gmt":"2026-03-25T16:48:30","slug":"caro-riz-la-lettera-di-pupi-avati-per-i-100-anni-di-riz-ortolani","status":"publish","type":"editorial","link":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/editorial\/caro-riz-la-lettera-di-pupi-avati-per-i-100-anni-di-riz-ortolani\/","title":{"rendered":"Caro Riz&#8230; La lettera di Pupi Avati per i 100 anni di Riz Ortolani"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il regista bolognese ha affidato al CAM Sugar Journal una lettera nel giorno in cui Riz Ortolani avrebbe compiuto 100 anni. Un ricordo intimo e toccante, che racconta un&#8217;amicizia che andava oltre il sodalizio nella sala di montaggio e che ha visto Avati e Ortolani collaborare a straordinarie pellicole, come Festa di laurea, Zeder, Gita scolastica, Ultimo minuto e Storia di ragazzi e di ragazze. <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caro Riz,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Provo un certo disagio nello scriverti, non avendolo in realt\u00e0 mai fatto nei tanti anni del nostro sodalizio. Tuttavia, la comunicazione fra noi \u00e8 stata ricca, profonda, mai banale, incentrata sui grandi problemi che la creativit\u00e0 aiuta ad affrontare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto si dipartiva dal film al quale stavamo lavorando per poi estendersi in un <em>oltre<\/em> in cui gli amici, quelli che lo sono veramente, si confidano le sconfitte, arrivando ad un livello di intimit\u00e0 che non raggiungerai pi\u00f9 con nessuno. E cos\u00ec \u00e8 stato con te nei tanti pomeriggi in moviola, o davanti alla tastiera del tuo pianoforte. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019amicizia musicale, per noi fu cos\u00ec. Citare un musicista \u2013 la tua conoscenza del mondo classico era sterminata \u2013 per assumere come paradigma un momento di una ouverture, di un adagio o qualsiasi altro passaggio in cui quell\u2019autore si era del tutto disvelato nella sua originalit\u00e0. Quando stavo girando un film, dal titolo S<em>toria di ragazzi e di ragazze<\/em>, ti suggerii di ispirarti ad Alban Berg rendendoti felice, cos\u00ec come al Parsifal wagneriano per <em>L\u2019amico d\u2019infanzia<\/em> o ai corni della settima di Bruckner per <em>Una gita scolastica<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mattina in cui ho \u2018saputo\u2019, ho avuto la sensazione di dover correre da te.\u00a0Percorsi incautamente a una velocit\u00e0 senza senso quei chilometri che uscendo dalla periferia romana ti immettono sull\u2019Aurelia. Cosa serviva ormai quella velocit\u00e0, per giungere alla conclusione di un rapporto senza speranza? Sarebbe stato l\u2019ultimo di quella centinaia di viaggi che avevo fatto per raggiungerti nella tua sontuosa villa di Tarquinia, seduto al pianoforte, le mani tremanti dalla tensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eri un autore che al di qua e al di l\u00e0 dell\u2019oceano aveva vinto tutto, tuttavia attendevi il mio giudizio sul tema conduttore del film a cui stavamo lavorando con la trepidazione di un neofita. Di un insicuro. Lo so da tempo che l\u2019aspetto che preferisco nelle persone \u00e8 la loro insicurezza. E tu avevi continuamente bisogno di essere rassicurato, sull\u2019avere colto del tutto il senso del nostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella maledetta mattina non mi attendevi al pianoforte ma adagiato fra i fiori all\u2019interno di una bara. Solo la tua Katyna ti era accanto, al centro di quell\u2019enorme ambiente. Lei cercava di sorridermi, di comunicarmi quanto fosse capace di sopportare l\u2019enorme ingiustizia che stava patendo. Nella trentina d\u2019anni che avevo trascorso collaborando con te, mai, dopo aver individuato il tema che ci convinceva, non l\u2019avresti chiamata perch\u00e9 fosse la prima a \u2018farne parte\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certe lunghe occhiate colme di emozione che ci siamo scambiati al di l\u00e0 e al di qua del vetro della sala di incisione, resteranno lo stigma della nostra pi\u00f9 profonda amicizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pupi<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:31px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Spotify Embed: Riz Ortolani - The Essentials\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/0ddmEZ7mAnLqm577Jo30tR?si=G1Oy-wwbQVyeNymcHQcTEQ&amp;utm_source=oembed\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:31px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Immagine di apertura: Pupi Avati, il regista bolognese per oltre due decenni si \u00e8 avvalso della collaborazione di Riz Ortolani nella realizzazione delle musiche dei suoi film.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il regista bolognese ha affidato al CAM Sugar Journal una lettera nel giorno in cui Riz Ortolani avrebbe compiuto 100 anni. Un ricordo intimo e toccante, che racconta un&#8217;amicizia che andava oltre il sodalizio nella sala di montaggio e che ha visto Avati e Ortolani collaborare a straordinarie pellicole, come Festa di laurea, Zeder, Gita scolastica, Storia di ragazzi e di ragazze. <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1763,"template":"","categories":[23,18],"tags":[19,21],"class_list":["post-1762","editorial","type-editorial","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-cinema-2","category-soundtracks-it","tag-cinema-it","tag-soundtracks-it"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial\/1762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial"}],"about":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/editorial"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1763"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/camsugarjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}