In occasione dell’uscita del secondo volume della serie di album digitali CAM Sugar Synth Utopia, la fondatrice di Synth History Danz MC, approfondisce l’eredità duratura delle proto-colonne sonore elettroniche del cinema italiano e francese, da Ennio Morricone a Vangelis.
Da sempre le coppie regista-compositore hanno plasmato l’identità del cinema italiano. Quella tra Paolo Virzì e il fratello Carlo, toscani, rispettivamente classe 1964 e 1972, non fa differenza. Dagli esordi con Ovosodo al nuovissimo Cinque secondi (CAM Sugar), il loro linguaggio creativo è evoluto costantemente contribuendo a colonne sonore memorabili. Ne abbiamo discusso con Carlo Virzì.
Da Kids di Larry Clark all’ultima fatica cinematografica di Wes Anderson, The Phoenician Scheme, passando per Martin Scorsese, Sofia Coppola e Todd Haynes, negli ultimi trent’anni Randall Poster è il punto di riferimento del cinema per tutto ciò che riguarda la musica. Se esiste un segreto per trasformare una colonna sonora in cult atemporale, Randall lo conosce. Lo abbiamo intervistato per capire su cosa posa la puntina l’uomo più ascoltato di Hollywood, e perché.
Il caso Mattei, composto da Piero Piccioni nel 1972, è un disco pionieristico, che anticipa le intuizioni della musica elettronica che verrà e racconta un lato sconosciuto del compositore torinese. Per la prima volta l’album è reso disponibile in digitale, rimasterizzato dai nastri originali, grazie alla collaborazione tra CAM Sugar e l’archivio Piccioni.
La DJ e produttrice brasiliana racconta il suo rapporto con il cinema e le colonne sonore che hanno plasmato il suo immaginario sonoro.
Il compositore siciliano ha rivisitato l’immaginario sonoro del romanzo di Tomasi di Lampedusa, lasciandosi ispirare dal paesaggio e dalle tradizioni musicali dell’isola dei Gattopardi, senza il timore di confrontarsi con l’opera di Nino Rota. Lo abbiamo intervistato per approfondire la sua visione musicale.



